Agevolazioni “prima casa”, riacquisto in Italia da soggetto residente all’estero


27 SETT 2021 Ai fini dell’agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della “prima casa” l’obbligo di adibire il nuovo immobile ad abitazione principale (analogamente all’obbligo di residenza) non può essere imposto ai cittadini che vivono stabilmente all’estero e che, pertanto, si trovano nella impossibilità di adibire la casa acquistata “a propria abitazione principale”. (Agenzia delle Entrate – Risposta 27 settembre 2021, n. 627)

Nella fattispecie esaminata dal Fisco, l’’istante, residente all’estero e iscritto all’A.I.RE., espone che, con atto notarile del 16 gennaio 2020, acquista un immobile, allo stato grezzo, da destinare ad abitazione principale, chiedendo le agevolazioni per la “prima casa”. Il predetto immobile viene rivenduto in data 22 marzo 2021. Successivamente, con atto notarile del 23 marzo 2021, l’istante riacquista:
a) un immobile sito in Italia (cat. A/3);
b) un garage pertinenziale (cat. C/6);
c) un posto auto scoperto riportato cat. (C/6).
Per l’appartamento e per l’autorimessa pertinenziale ha chiesto l’applicazione dei benefici fiscali per l’acquisto della “prima casa” e relativa pertinenza. Ciò premesso, l’istante chiede chiarimenti in ordine all’obbligo di trasferire la residenza nel Comune in cui ha riacquistato la nuova abitazione.
In relazione alla fattispecie in esame, il Fisco ritiene che, coerentemente alla disposizione relativa alla fruizione dell’agevolazione in sede di (primo) acquisto da parte del cittadino residente all’estero, anche in sede di riacquisto di altra abitazione sul territorio nazionale, non sia necessario ottemperare all’obbligo di adibire il nuovo immobile ad abitazione principale. Si ritiene, infatti, che tale obbligo (analogamente all’obbligo di residenza) non possa essere imposto ai cittadini che vivono stabilmente all’estero e che, pertanto, si trovano nella impossibilità di adibire la casa acquistata “a propria abitazione principale”. Si rammenta, infine, che la condizione di emigrato all’estero non deve necessariamente essere documentata con un certificato di iscrizione all’AIRE, ma può essere autocertificata dall’interessato con una dichiarazione resa nell’atto di acquisto.